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venerdì 5 Aprile 2024
/ 16:00 - 18:30
/ Campo Scuola Renato Martelli

Dibattito diffuso

Il 5 aprile 2024, presso il Campo Scuola Martelli, dalle 16:00 alle 18:30 si è svolto il quinto dibattito diffuso previsto dal calendario del Dibattito Pubblico.

Pannelli e materiali erano posti davanti all’ingresso del campo, questo ha consentito di intercettare un numero elevato di persone di tutte le età (dai bambini agli anziani), tra sportivi, accompagnatori. Cinque facilitatori hanno dialogato con circa 30 persone, raccogliendo pareri, domande e proposte. Molte altre hanno avuto accesso alle informazioni sul progetto sia attraverso il materiale informativo disponibile sul tavolino, sia attraverso i pannelli informativi, a più riprese fotografati.

Gran parte delle persone che sono state coinvolte hanno dimostrato interesse e curiosità, pur conoscendo in linea generale il progetto per il Nuovo Ospedale hanno rivolto numerose domande ai facilitatori con i quali hanno dialogato.

Alcuni hanno risposto alle domande del questionario dimostrando una spiccata capacità di analisi delle componenti rappresentate.  Altri hanno preferito un confronto più ampio, fondato anche sullo scambio di opinioni ed impressioni con altre persone che si sono aggiunte via via nel corso del Dibattito.

Gli scambi si sono svolti in un clima sereno. Le persone coinvolte hanno dimostrato disponibilità al dialogo e desiderio di condividere, curiosità e interesse per l’iniziativa.

 

Principali temi emersi: riflessioni generali, proposte e aspetti critici

È stato sottolineato come la qualità dei servizi dipenda prevalentemente dalle persone. Al riguardo, qualcuno ha fatto presente la scarsità di personale attuale ed è stato sottolineato come il personale presente, sottodimensionato, sia spesso sotto pressione; questo si traduce in grande stress e mancata attenzione nell’accoglienza, nelle pulizie (degli spazi e dei pazienti ricoverati) e nelle visite stesse. La realizzazione del nuovo ospedale dovrebbe essere accompagnata da un investimento sul personale ospedaliero.

Sempre in questo solco, rientrano le riflessioni di alcuni partecipanti che hanno sottolineato l’importanza della relazione con infermieri e medici, la necessità di prevedere una formazione in merito all’ascolto, alla capacità di comunicare, per fare sì che il dialogo possa essere rispettoso, attento e che non si limiti alla trasmissione meccanica di un messaggio. È importante che la persona venga vista nella sua interessa, nella sua integrità, e non solo percepita come paziente o “caso”.  Una delle persone intervistate ha voluto, a questo proposito, far presente la necessità di prestare attenzione a coloro che pur non essendo riconosciuti ufficialmente come disabili, vivono comunque una condizione di fragilità.

Una ragazza coinvolta in questo scambio ha tradotto questi concetti in una cartolina che rappresenta “una boccetta d’amore per i pazienti”. Ci si sente accolti, è stato detto, in un luogo in cui si ha la “sensazione della cura” che viene riservata alle persone, alla relazione, ma anche allo spazio.

Su questi temi riflette una delle proposte raccolte che immagina di realizzare all’interno dell’ospedale un murales con ritratti dei dottori e della loro specializzazione: questo consentirebbe di raccontare il lato umano anche dei medici, nello stesso tempo darebbe informazioni accessibili e renderebbe più piacevole e colorato lo spazio.

Qualcuno si è detto preoccupato per l’evoluzione di quello che sarà il nuovo assetto ospedaliero: il timore espresso è che le eccellenze di cui adesso l’ospedale dispone vengano perse e che quello di Livorno diventi un ospedale di seconda categoria.

 

Gli spazi interni: funzionalità e qualità

Altri partecipanti hanno sottolineato l’importanza dell’organizzazione interna dell’ospedale, della funzionalità, dell’efficienza anche nella gestione degli spazi e quindi degli spostamenti interni tra reparto e reparto. Servizi e spazi vanno ottimizzati.

Molte proposte hanno riguardato la qualità degli spazi di attesa (colorati, comodi, moderni), la presenza di luoghi in cui poter fare delle cose nell’attesa (biblioteca, sala giochi), e hanno sottolineato l’importanza del verde, sia del parco, sia delle terrazze e dei giardini di pertinenza, come elemento che integra la cura e che rende più piacevole la permanenza per tutti. Alcuni hanno valutato positivamente il fatto che sia un luogo dove si possono fare anche altre cose, sono previste altre funzioni e spazi per tipologie di servizi e di attività diverse.

 

Localizzazione e verde

In merito alla localizzazione, le preoccupazioni e critiche hanno riguardato gli alberi e la demolizione del Parterre di cui, è stato detto, non è prevista una ricollocazione altrove. In merito alla localizzazione, un altro tema sentito è quello dei parcheggi – i 400 posti previsti nel parcheggio interrato non paiono sufficienti – e il traffico: le vie principali introno all’ospedale (Carducci e Alfieri in primis) sono già arterie spesso congestionate. Anche la deviazione del Riseccoli (“la natura non va deviata”) ha destato qualche preoccupazione, così come il cantiere, che si teme sia molto lungo e possa subire slittamenti, e il posizionamento delle gru.

Alcune persone hanno portato l’attenzione sull’importanza di garantire la qualità della vita di chi risiede nella zona.

Coloro che si sono espressi a favore di questa localizzazione hanno espresso inquietudine in merito al fatto che in fase di realizzazione il progetto possa cambiare e hanno evidenziato l’importanza di rispettarne le caratteristiche e che tutto venga fatto bene, nel rispetto di tutte le norme. Un’altra segnalazione ha riguardato la necessità di una maggiore informazione sul progetto, sulle sue caratteristiche, ecc.

 

La scuola che entra in ospedale

Alcune giovanissime hanno portato il tema dell’integrazione fra cultura e ospedale. Viene proposto un progetto per far incontrare questi due mondi, così spesso distanti. Si chiedono educatori all’interno dell’ospedale per seguire pazienti in età scolastica che sono obbligati altrimenti a perdere la continuità di studio in caso di ricovero prolungato.

Conclusione Dibattito Pubblico

Il dibattito pubblico si è concluso con l’incontro del 17 aprile 2024.

La relazione finale sarà redatta entro la fine del mese di maggio e sarà presentata pubblicamente, come stabilito dall’Autorità per la garanzia e la promozione della partecipazione pubblica, a valle delle elezioni comunali.