Informati

Partecipa

Iscriviti alla newsletter

Fai una domanda

Fai una domanda ai proponenti, ai progettisti o alla Responsabile del Dibattito Pubblico, oppure esprimi il tuo punto di vista

Compila il form per fare la tua domanda o esprimere il tuo punto di vista

Le domande raccolte e le risposte fornite dai tecnici e progettisti coinvolti

Buonasera, volevo sapere nel dettaglio la differenza del personale dettagliata, reparto per reparto, tra il vecchio e il nuovo ospedale. Cortesemente anche reparto per reparto sugli inquadramenti e le tipologie contrattuali usate in entrambi i casi. Ringrazio per l'attenzione

Il nuovo ospedale manterrà tutte le funzioni generali e specialistiche dell’attuale ospedale. Vedrà aumentati i posti letto e quindi il personale medico infermieristico e oss sarà aumentato. Il contratto applicato sarà il contratto collettivo nazionale di lavoro.

Domanda ricevuta in data 6 Aprile 2024

da Sabrina Piacentini

Risposta in data 9 Aprile 2024

a cura di Dott. Luca Carneglia

Il mantenimento dell'ospedale esistente avrebbe meno impatto ambientale rispetto a costruirne uno nuovo?

Il riuso dei vecchi ospedali è prima di tutto difficilmente compatibile con le moderne esigenze di gestione sanitaria del complesso ospedaliero: layout, percorsi, apparecchiature di diagnosi e cura, ecc. I compromessi da accettare sarebbero pesanti e non facilmente giustificabili.

Venendo però agli argomenti trattati nel webinar, è importante evidenziare che un altro dei temi più difficili negli interventi di modifica e ammodernamento di un vecchio ospedale è proprio rappresentato dalle esigenze impiantistiche e dalla difficoltà di inserire nuovi impianti in un edificio esistente.

Per avere contezza di ciò basta guardare i nostri vecchi ospedali.

Qualche anno fa ho pubblicato un articolo su questo argomento dal titolo Ospedali: organismi in divenire” (Aicarr Journal, 6 marzo 2011).

Domanda ricevuta in data 28 Febbraio 2024

durante il webinar "Il progetto del nuovo ospedale di Livorno e la sostenibilità ambientale"

Risposta in data 29 Marzo 2024

a cura di Ing. Mario Bo

Quali sono gli aspetti deficitari dell’attuale ospedale?

L’attuale presidio, come illustrato nelle precedenti risposte, non è compatibile con il modello sanitario proposto e richiede interventi molto onerosi ed incompatibili con una effettiva tutela del bene che, come si ricorda, è soggetto a vincolo della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno.

Domanda ricevuta in data 28 Febbraio 2024

durante il webinar "Il progetto del nuovo ospedale di Livorno e la sostenibilità ambientale"

Risposta in data 29 Marzo 2024

a cura di il team di progettisti

Le problematiche sembrano ancora in fase di studio. È possibile avere dati certi?

I dati sulla falda sono disponibili: la falda è ben nota. La modellazione è riferita alla scelta del migliore sistema di rendere “permeabile” la struttura al deflusso della falda. Il modello va perfezionato. Mancano dati sulla permeabilità dei terreni in base ad una modellazione geometrico-matematica che ha bisogni di ulteriori parametri.

Domanda ricevuta in data 28 Febbraio 2024

durante il webinar "Il progetto del nuovo ospedale di Livorno e la sostenibilità ambientale"

Risposta in data 29 Marzo 2024

a cura di il team di progettisti

Si verificherà l’inquinamento delle acque del Cisternone?

Il Cisternone è alimentato dall’Acquedotto Leopoldino (detto anche “del Poccianti” o di “Colognole”) e non ha connessione con il Riseccoli che è invece una fognatura “bianca” urbana.

Domanda ricevuta in data 28 Febbraio 2024

durante il webinar "Il progetto del nuovo ospedale di Livorno e la sostenibilità ambientale"

Risposta in data 29 Marzo 2024

a cura di il team di progettisti

L'area è molto critica sia per il livello della falda molto superficiale che per problemi fognari già presenti. L'inserimento dell'ospedale non avrà un impatto negativo, sul Rio Riseccoli e su tutta l'area che per un po' di pioggia sistematicamente allaga?

I sistemi di drenaggio consentono il miglioramento della condizione di drenaggio attuale. Cerchiamo di combinare il concetto di invarianza idraulica con quello di invarianza geologica. Il nostro intervento migliora la qualità dell’acqua che va nel rio e ne riduce la portata.

L’allagamento del Viale Carducci è un evento indipendente dalla nuova costruzione, che va comunque a rimpiazzare una superficie coperta (ex Pirelli) od impermeabilizzata (pista di pattinaggio).

Domanda ricevuta in data 28 Febbraio 2024

durante il webinar "Il progetto del nuovo ospedale di Livorno e la sostenibilità ambientale"

Risposta in data 29 Marzo 2024

a cura di il team di progettisti

La qualità della falda è in pericolo?

No, l’intervento non interferisce con la qualità delle acque di falda. L’intervento è volto a ridurre la portata dell’apporto. Con una mera riqualificazione non si sarebbe potuto arrivare a questo livello di efficienza.

Domanda ricevuta in data 28 Febbraio 2024

durante il webinar "Il progetto del nuovo ospedale di Livorno e la sostenibilità ambientale"

Risposta in data 29 Marzo 2024

a cura di il team di progettisti

Come la fognatura esistente può far fronte a questo nuovo carico?

Il tratto dalla deviazione in avanti sarà risagomato con ampliamento di sezione. Si consideri che attualmente c’è un carico che è dato da tutta la copertura della ex Pirelli, senza interventi di adeguamento fognari o del Riseccoli.

Domanda ricevuta in data 28 Febbraio 2024

durante il webinar "Il progetto del nuovo ospedale di Livorno e la sostenibilità ambientale"

Risposta in data 29 Marzo 2024

a cura di il team di progettisti

Come viene superato il problema del taglio Rio dal passaggio tra gli ospedali?

Illustrato nella presentazione del webinar, slide n.26. La porzione del nuovo tratto del Rio di progetto sarà realizzata in modo da evitare interferenze con il nuovo edificio e con la viabilità secondaria a servizio della logistica.

Domanda ricevuta in data 28 Febbraio 2024

durante il webinar "Il progetto del nuovo ospedale di Livorno e la sostenibilità ambientale"

Risposta in data 29 Marzo 2024

a cura di il team di progettisti

Come risolvere l'effetto barriera di cui si è parlato? Vedere la planimetria del piano interrato dove si vede anche il parterre.

Ci sono diverse soluzioni per raggiungere lo scopo, come esposto nel webinar. La loro valutazione e scelta fa parte della progettazione definitiva.

Domanda ricevuta in data 28 Febbraio 2024

durante il webinar "Il progetto del nuovo ospedale di Livorno e la sostenibilità ambientale"

Risposta in data 29 Marzo 2024

a cura di il team di progettisti

Si riusciranno a contenere le falde acquifere?

L’edificio sarà costruito con un’adeguata impermeabilizzazione per evitare interazioni con infiltrazioni acquifere. Si ricorda che la struttura non deve costituire ostacolo al deflusso della falda, mediante opportuni accorgimenti, ma l’acqua del sottosuolo non deve penetrare la struttura edificata.

Domanda ricevuta in data 28 Febbraio 2024

durante il webinar "Il progetto del nuovo ospedale di Livorno e la sostenibilità ambientale"

Risposta in data 29 Marzo 2024

a cura di il team di progettisti

Viale Carducci, quando piove, si allaga, diventa un fiume. Gli impianti funzioneranno?

 

Il drenaggio sostenibile del sito ridurrà gli effetti di allagamento dell’area riducendo l’impatto sugli impianti di smaltimento delle acque meteoriche, i quali saranno comunque adeguatamente dimensionati. Dal punto di vista del rischio puramente idraulico, si tratterà di posizionare le soglie di accesso agli interrati a una quota di sicurezza, e prevedere l’eventuale evacuazione di acqua dai locali interrati.

Domanda ricevuta in data 28 Febbraio 2024

durante il webinar "Il progetto del nuovo ospedale di Livorno e la sostenibilità ambientale"

Risposta in data 29 Marzo 2024

a cura di il team di progettisti

Quale sarà l’impatto climatico e urbanistico? E a livello di inquinamento?

L’uso dei combustibili fossili (gas metano) è ridotto al minimo indispensabile (cogenerazione e produzione del vapore per le utenze sterili ad alta temperatura.

La maggior parte dei fabbisogni termici sarà coperta da fluidi termovettori a bassa temperatura (45 °C) prodotti mediante pompe di calore aerauliche.

Domanda ricevuta in data 28 Febbraio 2024

durante il webinar "Il progetto del nuovo ospedale di Livorno e la sostenibilità ambientale"

Risposta in data 29 Marzo 2024

a cura di il team di progettisti

Sono già stati sperimentati altrove?

Certamente. Possiamo fare molti esempi al riguardo.  Uno fra i più recenti e interessanti è rappresentato dal Nuovo Ospedale Galeazzi nell’ex area expo a Rho (MI) entrato in funzione nell’agosto 2022, una struttura estremamente evoluta sotto il profilo della sostenibilità come dimostra il fatto di aver ottenuto la certificazione LEED V4, rating Gold.

Domanda ricevuta in data 28 Febbraio 2024

durante il webinar "Il progetto del nuovo ospedale di Livorno e la sostenibilità ambientale"

Risposta in data 29 Marzo 2024

a cura di il team di progettisti

Sono impianti grossi e moderni: riusciranno veramente ad essere efficienti una volta in funzione?

Senza dubbio, anche perché, come precisato nel webinar, le prestazioni verranno dettagliatamente misurate in continuo dal sistema BEMS sopra descritto.

La stazione appaltante avrà peraltro la possibilità di controllare l’operato della società di Facility Management a cui appalterà la conduzione e gestione degli impianti prevedendo penali qualora le prestazioni attese (che ora sono misurate e monitorate) non vengano rispettate.

Domanda ricevuta in data 28 Febbraio 2024

durante il webinar "Il progetto del nuovo ospedale di Livorno e la sostenibilità ambientale"

Risposta in data 29 Marzo 2024

a cura di il team di progettisti

Dal punto di vista dei consumi energetici, non è meglio prevenire piuttosto che monitorare gli eventuali momenti critici?

Il monitoraggio dettagliato dei flussi di energia entranti (quanto entra e come viene utilizzato, con quali rendimenti) e uscenti (quanta energia assorbono i singoli e molteplici sistemi di utenza) è il modo più avanzato per ottimizzare i consumi e “prevenire” (più propriamente “intervenire tempestivamente”) gli eventuali cattivi funzionamenti, le starature dei sistemi di regolazione e gli sprechi (molte volte causati da errati comportamenti dell’utenza).

Alcuni esempi delle misure che il sistema BEMS (Building Energy Management Systems), previsto dal progetto, consentirà di effettuare sono i seguenti:

  1. misura in continuo delle prestazioni dei singoli sistemi di produzione energetica termica e frigorifera e precisamente:
    • COP (in inverno) ed ERR (in estate) dei singoli gruppi frigoriferi ad aria reversibili in pompa di calore mediante contacalorie posti su ciascuna macchina e multimetri per la misura dell’energia elettrica assorbita da ogni gruppo frigorifero e dalla relativa elettropompa circuito primario;
    • ERR dei singoli gruppi frigoriferi centrifughi mediante contacalorie posti su ciascuna macchina e multimetri per la misura dell’energia elettrica assorbita da ogni gruppo, frigorifero, dalla relativa elettropompa circuito primario AR, dalle elettropompe acqua di torre AT e dalle torri evaporative;
    • misura in continuo del rendimento di combustione sua delle caldaie sia dei generatori di vapore.
  1. misura in continuo delle prestazioni dei sistemi di recupero del calore e in particolare:
    • Impianto di cogenerazione/trigenerazione: energia termica ad alta temperatura (80°C) recupero motore e fumi, energia termica a bassa temperatura (40°C) secondo stadio intercooler, energia frigorifera assorbitore;
    • Energia termica o frigorifera prodotta gratuitamente in trasferimento di calore dai gruppi frigoriferi polivalenti;
    • Energia termica recuperata tramite i recuperatori di calore a fluido intermedio sulle UTA mediante misura della portata delle UTA effettuata direttamente sui ventilatori delle fan wall e della differenza di entalpia tra monte e valle della batteria di recupero.
  1. Misura in continuo sia delle portate dei fluidi termovettori, sia delle portate dell’aria che consentiranno di conoscere sia la portata in mandata ed espulsione delle singole UTA sia le portate immesse nei singoli reparti misurate dai regolatori VAV previsti su ogni stacco di piano.

Il monitoraggio e la gestione degli impianti del progetto in esame saranno affidati ai sistemi integrati di “Energy Management System” (EMS) e di “Building Management System” (BMS); l’integrazione delle due piattaforme (BEMS) consentirà non solo il raggiungimento delle condizioni di comfort ambientale richieste, ma anche la gestione energetica degli impianti.

Nello specifico tali piattaforme condivideranno i dati acquisiti dai controllori di automazione in campo e saranno in grado sia di gestire gli impianti sulla base di logiche programmabili, sia di fornire, mediante l’utilizzo di appositi algoritmi software, una valutazione sul rendimento delle macchine il tutto finalizzato al risparmio delle fonti energetiche.

Tutte le piattaforme software ed i controllori in campo (intelligenza distribuita) saranno tra loro connessi tramite rete dati.

In particolare, la piattaforma EMS si occuperà della gestione energetica degli impianti tecnologici ed elettrici, mediante applicativi software liberamente programmabili, e fornisce un monitoraggio continuo dei costi di esercizio e di gestione. In base ai dati energetici e di funzionamento acquisiti dal campo (disponibili anche a distanza di tempo), tramite la comunicazione con il sistema BMS, genererà specifici report di analisi sui consumi e sui relativi costi,  che consentiranno all’Energy Manager di conoscere in dettaglio il comportamento e le prestazioni  dei singoli sistemi impiantistici e soprattutto di sapere quali sono le utenze che assorbono le maggiori quantità di energia e in quali condizioni ciò avviene, in modo da  poter concentrare su di esse la massima attenzione.

Domanda ricevuta in data 28 Febbraio 2024

durante il webinar "Il progetto del nuovo ospedale di Livorno e la sostenibilità ambientale"

Risposta in data 29 Marzo 2024

a cura di il team di progettisti

Un edificio diversamente conformato e diversamente orientato può essere meno energivoro e più efficace?

Gli obiettivi prestazionali illustrati nella presentazione sono stati naturalmente tutti puntualmente riportati nel progetto.

I vincoli determinati dall’estensione ed orientamento dell’area di progetto e dalle scelte progettuali in merito all’inserimento nel contesto, ivi compreso la minimizzazione dell’impatto volumetrico sul Parco Pertini e sulla residenza lungo via della Meridiana, sono stati considerati nelle soluzioni architettoniche per ottimizzare il comportamento energetico dell’edificio. Ciò precisato, nei nuovi ospedali il comportamento energetico dell’edificio (che deve per vincoli di legge essere molto efficiente) incide ormai molto poco sui consumi, che sono invece fortemente influenzati dagli impianti di ventilazione (cfr. safety ventilation).

Domanda ricevuta in data 28 Febbraio 2024

durante il webinar "Il progetto del nuovo ospedale di Livorno e la sostenibilità ambientale"

Risposta in data 29 Marzo 2024

a cura di il team di progettisti

Nel Dossier di progetto, che è stato distribuito in occasione dell'incontro pubblico del 14 febbraio u.s., alla pagina 50 si legge "la biodiversità ed i servizi ecosistemici saranno significativamente incrementati attraverso precise scelte paesaggistiche". Osservando che "incremento" significa avere misurato una differenza quantitativa tra un prima (attualità) e un dopo (previsione), vorremmo ricevere maggiori dettagli in merito, sulle modalità e la tempistica con cui si ritiene di ottenere questo "significativo incremento" della biodiversità (che necessariamente deve comprendere anche quella faunistica). Per questo chiediamo di vedere la documentazione e gli studi relativi allo stato di fatto, e alle relative proiezioni future.

A base di gara non è stato fornito un rilievo specifico del verde.
Le valutazioni previsionali sono motivate da considerazioni qualitative di principio che guideranno la progettazione di dettaglio e gli studi specifici a corredo.

Domanda ricevuta in data 19 Febbraio 2024

da Marco Dinetti

Risposta in data 4 Marzo 2024

a cura di Arch. Tommaso Rafanelli

Buongiorno, risiedo in Piazza G.M. Lavagna, chiedo se per le fasi di realizzazione della struttura sia stata valutato il possibile incremento di criticità del traffico su via Gramsci, già particolarmente difficile nelle ore di punta;
se si sia pensato a migliorare la disponibilità di posti auto nel comparto tenuto conto dell'inevitabile incremento di utenza (se non sbaglio si è previsto un incremento dei posti letto per pazienti). Le aree di parcheggio attuali sono già insufficienti.

Le valutazioni preliminari sulla gestione del cantiere tengono in considerazione le condizioni di traffico della viabilità del quartiere e propongono alcune soluzioni tese a minimizzare i disagi. In ogni caso si deve considerare che la prima fase di cantiere, relativa alla realizzazione del nuovo ospedale, prevede un accesso da viale Carducci per non interferire sul funzionamento dell’attuale presidio ospedaliero. Un ulteriore accesso da via Gramsci è previsto soltanto nella seconda fase, per la realizzazione del parco pubblico.

Domanda ricevuta in data 20 Febbraio 2024

da Massimo Mannoni

Risposta in data 4 Marzo 2024

a cura di Arch. Tommaso Rafanelli

La salute e il benessere delle persone rappresentano un obiettivo ampio - come peraltro sottolineano le massime autorità sanitarie a livello mondiale - che va oltre la mera cura delle patologie (pur riconoscendo l'importanza di quest'ultima). Pertanto la prevenzione assume un ruolo primario (ciò significa anche risparmio di costi e disagi sociali di vario tipo) e per questo il verde urbano riveste un compito fondamentale, come ben noto dalle evidenze e dalla letteratura internazionale:


https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/ambiente-e-salute/temi/benefici-del-verde-urbano-per-la-salute-e-il-benessere-psico-fisico/attivita-progetti-pregresse-ultimi-5-10-anni - Vivere vicino a spazi verdi riduce i problemi di salute e migliora lo stato fisico e psichico.


https://www.who.int/europe/publications/i/item/WHO-EURO-2016-3352-43111-60341 - Urban green spaces, such as parks, playgrounds, and residential greenery, can promote mental and physical health, and reduce morbidity and mortality in urban residents.


https://www.who.int/europe/publications/i/item/9789289055666 - The reviews demonstrated the overall positive relationship between green and blue spaces and mental health.


Pertanto, la tutela e adeguata cura del verde urbano (alberature e altra vegetazione esistente) è la sola maniera in grado di garantire, soprattutto nell'immediato, livelli idonei dei servizi ecosistemici, assumendo un ruolo basilare quanto inderogabile (eccetto casi specifici di forza maggiore, legati a piante dichiaratamente pericolanti). La presenza di un'adeguata dotazione di verde urbano permette di non ammalarci e non finire in ospedale.

Il progetto è fondato sui principi citati nella domanda, che trovano espressione nell’ampia dotazione di verde all’interno dell’ospedale e negli spazi prospicienti.

Domanda ricevuta in data 19 Febbraio 2024

da Marco Dinetti

Risposta in data 4 Marzo 2024

a cura di Arch. Tommaso Rafanelli

Conclusione Dibattito Pubblico

Il dibattito pubblico si è concluso con l’incontro del 17 aprile 2024.

La relazione finale sarà redatta entro la fine del mese di maggio e sarà presentata pubblicamente, come stabilito dall’Autorità per la garanzia e la promozione della partecipazione pubblica, a valle delle elezioni comunali.